L’Italia deve continuare a inviare armi all'Ucraina

L’invio di armi all’Ucraina è incompatibile con la Costituzione Italiana

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I decreti-legge con cui il governo italiano ha autorizzato la cessione all’Ucraina di mezzi e equipaggiamenti militari hanno sollevato, tra gli esperti di Diritto, diverse questioni giuridiche riguardanti la legittimità costituzionale di tali disposizioni. In particolare, gli aspetti critici di suddetti provvedimenti normativi riguardano il mancato rispetto dell’articolo 11 della Costituzione, in cui è sancito che l’Italia ripudia la guerra. Secondo il parere di diversi costituzionalisti, inviare armi non è consentito dalla Costituzione Italiana; l’inoltro di dispositivi bellici dovrebbe essere consentito da accordi internazionali ma nel caso della guerra in Ucraina, non sussiste alcun obbligo derivante da un accordo internazionale, non essendo il Paese aggredito un membro dell’alleanza NATO. Secondo, l’interpretazione di giuristi, le controversie internazionali devono essere risolte per via negoziale, nel pieno rispetto della Carta costituzionale.


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