Nr. 286
Pubblicato il 17/05/2024

ETICHETTE A SEMAFORO (NUTRI-SCORE)

FAVOREVOLE O CONTRARIO?

Il Nutri-Score è uno dei nuovi sistemi di etichettatura alimentare che da qualche anno si sono affacciati nel panorama europeo. Studiato per facilitare il consumatore nell’acquisto consapevole e per promuovere una dieta più sana ed equilibrata, a fronte del crescente numero di malattie metaboliche e cardiovascolari, il sistema Nutri-Score presenta tante potenzialità quante criticità.
Si tratta infatti di un vero e proprio “semaforo alimentare” che, seguendo una scala simultaneamente alfabetica (dalla A alla E) e cromatica (dal verde al rosso), assegna un voto nutrizionale al cibo o alla bevanda in questione.
Diversi Paesi europei hanno appoggiato con entusiasmo, nonché adottato, il sistema Nutri-Score per i loro mercati alimentari, ma altrettanti vi si sono opposti, tra cui l’Italia.
Il dibattito sull’effettiva utilità e sugli effettivi benefici di questo tipo di etichettatura è pertanto ancora aperto, e coinvolge ad oggi non solo la comunità scientifica (in particolare i nutrizionisti), ma anche le aziende alimentari di grandi e piccole dimensioni, che da questo semaforo nutrizionale potrebbero subire non pochi danni.


IL DIBATTITO IN 2 MINUTI:

01 - Il Nutri-Score incide negativamente sull’informazione e sulle scelte alimentari del consumatore

Il sistema Nutri-Score rischia di indirizzare in maniera errata le scelte alimentari poiché non fornisce informazioni sufficienti per una corretta educazione alimentare.

Il Nutri-Score ha un impatto positivo sulle scelte alimentari del consumatore poiché fornisce un’interpretazione immediata dei valori nutrizionali.

02 - Il Nutri-Score non danneggia il Made in Italy e i prodotti tipici della dieta mediterranea

Il Nutri-Score non penalizza il Made in Italy né la dieta Mediterranea.

Il sistema di etichettatura francese potrebbe orientare il consumatore verso prodotti più insalubri.

 
01

Il Nutri-Score incide negativamente sull’informazione e sulle scelte alimentari del consumatore

FAVOREVOLE

Il Nutri-Score ha un impatto particolarmente positivo sulle scelte alimentari del consumatore poiché gli consente di paragonare rapidamente prodotti simili tra loro e gli fornisce un’interpretazione immediata dei valori nutrizionali presenti in essi.
Pertanto, nonostante alcune imperfezioni, questo sistema di etichettatura potrebbe essere la soluzione migliore per spingere i consumatori a fare scelte più sane e consapevoli in fatto di nutrizione, limitando i consumi di prodotti classificati con “D” o “E”.

CONTRARIO

Il sistema Nutri-Score rischia di indirizzare in maniera errata le scelte alimentari del consumatore, orientandolo verso prodotti più processati e paradossalmente meno salubri rispetto ad altri. Inoltre, non fornisce informazioni sufficienti per una corretta educazione alimentare, poiché il punteggio nutrizionale non viene calcolato sulla porzione ma su 100g di prodotto. Non viene altresì tenuta in debita considerazione la presenza di conservanti e altri additivi alimentari.

 
02

Il Nutri-Score non danneggia il Made in Italy e i prodotti tipici della dieta mediterranea

FAVOREVOLE

Il Nutri-Score non boccia di per sé il Made in Italy, o meglio, non meno di quanto possa fare con il Made in France o con altri prodotti tipici dei diversi Paesi europei. Né tantomeno penalizza la dieta mediterranea, dal momento che molti dei prodotti che sono alla base di essa sono perfettamente in linea con i principi su cui si basa l’etichetta a semaforo.
La guerra mossa al Nutri-Score sembra essere pertanto alimentata più che altro dai maggiori stakeholder delle aziende alimentari, i cui prodotti finirebbero con punteggi particolarmente bassi.

CONTRARIO

Il Nutri-Score assegna una valutazione tendenzialmente negativa agli alimenti tipici della dieta mediterranea e, più nello specifico, a numerosi prodotti del Made in Italy. Ad essere particolarmente penalizzati, o quantomeno a rischio, sono il settore vinicolo, i produttori lattiero-caseari, le filiere degli affettati e l’industria dolciaria: tutte branche del mercato all’interno delle quali il Made in Italy presenta molti prodotti di eccellenza.
Il sistema di etichettatura francese, inoltre, finendo con l’attribuire un punteggio piuttosto basso ad alimenti tipici della dieta mediterranea, ricchi di preziosi nutrienti, fondamentali per una dieta variegata ed equilibrata (come l’olio d’oliva), paradossalmente orienta il consumatore verso prodotti più insalubri.

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