Voucher

FAVOREVOLE O CONTRARIO?

PRO\VERSI

Il dibattito è acceso sui voucher lavoro, o buoni lavoro, introdotti dal governo Renzi con la riforma del diritto del lavoro (Jobs Act), varata tra il 2014 e il 2015 ed entrata in vigore in data 7 marzo 2015.
Se da una parte i sostenitori affermano che i voucher rappresentano un valido strumento per contrastare il lavoro nero e il precariato, offrendo la possibilità a qualsiasi soggetto di svolgere lavori occasionali e accessori attraverso una nuova modalità di retribuzione che invoglia il datore di lavoro ad assumere, dall'altra parte in molti si dicono sfavorevoli all'utilizzo di tale metodo, considerato nient'altro che una nuova forma di lavoro nero legalizzato, abusata dai datori di lavoro.

 
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I voucher contrastano il precariato e tutelano i diritti dei lavoratori, regolamentando quelle situazioni lavorative prima a nero

FAVOREVOLE

L'introduzione dei voucher rappresenta un grande passo in avanti nel settore del lavoro, in quanto capace di far emergere una fetta sostanziale di lavoro nero e tutelare dunque i diritti dei lavoratori. Soprattutto nel settore delle prestazioni “brevi” e dei lavori occasionali, per i quali risulta tutt'altro che agevole l'apertura e immediata chiusura di una posizione contrattuale tipica.
Il passo successivo è quello di restringere l'utilizzo dei voucher a pensionati, studenti e cassintegrati, in modo da evitare un abuso del sistema (cambiamento già avvenuto nel settore Agricoltura).

CONTRARIO

Il voucher è una forma di lavoro iper precaria che non prevede diritti fondamentali per i lavoratori, quali le ferie, la malattia, la maternità. È necessario garantire, oltre ai diritti fondamentali, anche un minimo di continuità di reddito, soprattutto per i giovani in cerca di una stabilità economica.
Il voucher non rappresenta affatto un valido metodo per combattere il lavoro nero, in quanto non offre alcun sostanziale vantaggio alle aziende. Anzi, comporta delle complicazioni che ne possono scoraggiare l'utilizzo (ad es. l'utilizzo di una procedura telematica per l'attivazione dei voucher acquistati).
Va inoltre sottolineata l'assenza di limiti di utilizzo da parte del datore di lavoro per quanto riguarda il numero di persone che può pagare con i voucher e la mancanza di controlli validi da parte delle autorità.

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