Israele/Palestina: due Stati per due popoli

TESI FAVOREVOLI

TESI CONTRARIE

01 - La soluzione “due Stati per due popoli”, unita al riconoscimento dell'identità ebraica dello Stato di Israele, è la sola percorribile

La soluzione concordata “due Stati per due popoli”, unita al riconoscimento palestinese dell'identità ebraica dello Stato di Israele, è l'unico modo per realizzare la pace e mantenere Israele sia come stato ebraico sia come stato democratico. Israele deve trattare con l'Autorità Palestinese e isolare Hamas, che controlla Gaza, senza abbandonare gli insediamenti in Cisgiordania.

Per il FPLP, la soluzione “due Stati per due popoli”, interna al sionismo, non pone fine all'occupazione israeliana e apre solo la porta al riconoscimento di Israele come “stato ebraico”, che minaccia il diritto al ritorno dei palestinesi nelle terre occupate della Palestina nel 1948 e non garantisce loro la costituzione di un governo democratico.

02 - La soluzione two states for two peoples è resa impossibile dalla parzialità della comunità internazionale, focalizzata sugli interessi degli USA e di Israele

L'impegno americano per la sicurezza di Israele è volto a contrastare, con la comunità internazionale, la minaccia delle armi chimiche siriane e del programma nucleare iraniano e a realizzare una pace duratura e giusta, che rispetti il diritto degli israeliani di vivere nella patria storica e dei palestinesi all'autodeterminazione.

La comunità internazionale, focalizzata sugli interessi degli Stati Uniti e di Israele, è orientata a indurre una situazione di fallimento economico-politico dell'Autorità Palestinese guidata da Hamas. I negoziati sono solo uno spettacolo secondario mirante a mitigare il fastidio dell'opinione pubblica internazionale rispetto alla situazione dei diritti umani nelle zone palestinesi occupate.

03 - Nei fatti, la soluzione due Stati per due popoli è uno stato di apartheid, una forma di segregazione

In analogia con la fine del regime sudafricano dell'apartheid, il fallimento della soluzione a due Stati favorisce il crescere del consenso, anche da parte dell'opinione pubblica filoisraeliana internazionale, verso le rivendicazioni dei palestinesi nei territori occupati per uguali diritti in un unico stato.

La soluzione a due stati è nei fatti una segregazione istituzionalizzata: due sistemi politici e legali, uno applicato agli ebrei, l’altro ai palestinesi, in cui i palestinesi in Cisgiordania sono discriminati a vantaggio dei coloni israeliani. Invece che per l'indipendenza e la separazione, i palestinesi dovrebbero lottare per l'eguaglianza e la cittadinanza in un unico Stato.

04 - La soluzione a due Stati è quella maggiormente praticabile perché intercetta il sostegno delle popolazioni e delle leadership

La praticabilità della soluzione a due Stati è garantita dal consenso che essa ha sia tra la popolazione sia tra le leadership israeliane e palestinesi, e dall'avversione che sia i nazionalisti palestinesi sia i sionisti nutrono verso la soluzione a uno Stato.

La soluzione a due Stati è impraticabile perché: gli innumerevoli insediamenti dei coloni ebrei in Cisgiordania rendono impossibile una divisione territoriale su base etnico-religiosa; i territori amministrati dall'Autorità Palestinese non hanno continuità territoriale; la maggioranza degli israeliani non è disponibile a concedere sovranità ai palestinesi.

05 - Il riconoscimento dello Stato di Palestina è il presupposto per la soluzione a due Stati

Secondo alcuni paesi europei, il riconoscimento internazionale dello Stato della Palestina, insieme alla volontà di una coesistenza pacifica tra i due popoli, è il presupposto per la soluzione a due Stati.

Il riconoscimento internazionale di uno Stato palestinese è prematuro. Il diritto dei palestinesi ad avere uno Stato può essere attuato solo mediante un negoziato bilaterale, una risoluzione delle questioni finali e solo dopo il riconoscimento reciproco di entrambe le parti.

06 - La soluzione dei due stati è morta

Finché ci sarà una maggioranza di israeliani e palestinesi che la sostiene la soluzione dei due Stati non può dirsi fallita. Trovare un compromesso è imprescindibile: ognuna delle due parti deve compiere atti unilaterali e rinunciare a parte delle proprie pretese.

Esponenti sia israeliani sia palestinesi hanno più volte sottolineato il fallimento della soluzione “due Stati per due popoli”. A causa della mancanza di alternative praticabili il destino geopolitico del Medio Oriente non segue un piano politico concordato bensì forze storiche cieche.

07 - I palestinesi sostengono strategicamente lo stato unico per raggiungere una soluzione a due stati

Strategicamente molti di coloro che sono a favore dei due Stati si trovano oggi a sostenere il paradigma dello Stato unico nella speranza che Israele si senta sufficientemente minacciato da abbandonare il comodo status quo attuale in favore del principio dei due Stati.

08 - Poiché l’obiettivo del nazionalismo palestinese è non permettere l’esistenza dello Stato d’Israele, la soluzione dei due Stati è destinata a fallire

La soluzione di uno stato palestinese indipendente accanto a uno Stato israeliano è destinata a fallire perché l'obiettivo del nazionalismo palestinese è quello di non permettere l'esistenza dello Stato d'Israele e di costituire uno Stato arabo musulmano.

09 - Di fronte alla schiacciante maggioranza della popolazione palestinese è necessario abbandonare Gaza per conservare la matrice ebraica dello Stato d'Israele

la schiacciante maggioranza della popolazione palestinese in Cisgiordania e a Gaza rappresenta una “minaccia demografica” per la matrice ebraica dello Stato che i sionisti desiderano. parte dell'opinione pubblica israeliana sarebbe favorevole ad una soluzione che prevede l'abbandono di Gaza e la prosecuzione dello status quo in Cisgiordania.

10 - Donald Trump sta ostacolando i negoziati di pace tra Israele e Palestina