Termovalorizzatori

Per alcuni i termovalorizzatori hanno un impatto ambientale trascurabile, per altri sono pericolosi per il territorio, l'atmosfera e l'Uomo. In disaccordo anche sull’aspetto economico: c’è chi afferma che l'Installazione dei termovalorizzatori porterebbe un risparmio per lo Stato e una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti, e chi ritiene che siano diseconomici e superflui.

TESI FAVOREVOLI

TESI CONTRARIE

01 - L’installazione di nuovi termovalorizzatori non abbatterebbe il costo di smaltimento dei rifiuti: vanno incentivati raccolta differenziata e riciclo

La differenziata non può essere l'unica strada da seguire per lo smaltimento dei rifiuti. Installare altri 8 termovalorizzatori in Italia garantirebbe la formazione di una rete di smaltimento dei rifiuti nazionale, utile al raggiungimento degli obiettivi fissati dall'Europa. In tal modo risparmieremmo 75mila tonnellate di petrolio all’anno e più di 40 milioni di euro dalla bolletta energetica.

Per ammortizzare i costi di costruzione di un inceneritore deve essere garantita per decine di anni una congrua quantità di rifiuti da bruciare. La raccolta differenziata è la soluzione più valida. Essa può arrivare al 70%, mentre il 30% rimanente può ridursi al 15-20% tramite la bioessiccazione, trattamento che rimuove l'umidità e produce Combustibile Solido Secondario e Pellet.

02 - I termovalorizzatori hanno un impatto ambientale e sulla salute umana notevolmente basso e sono costantemente monitorati

Il recupero energetico dei rifiuti solidi urbani è già di per sé un valore aggiunto per l'ambiente e per la salute. L'apporto di un termovalorizzatore sull'inquinamento è dell’1% e, a confronto con le vecchie discariche, c'è una notevole diminuzione delle emissioni di CO2 nell'atmosfera. Le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale ne monitorano continuamente gli impianti e le emissioni.

Il termine termovalorizzatore è fuorviante, si tratta sempre di inceneritori. Studi scientifici sostengono che con la combustione dei rifiuti vengono emesse sostanze tossiche, quali ossidi di azoto e di zolfo, polveri fini e ultrafini, diossine, furani ecc. Le micro-polveri possono causare patologie quali cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus.