Ius soli

Lo ius soli è un istituto giuridico che lega la cittadinanza al territorio, per cui, chi nasce in uno Stato ne acquisisce la cittadinanza. Il nuovo disegno di legge, fermo al Senato, si configura come uno ius soli temperato, accompagnato all’ulteriore criterio dello ius culturae. Sullo sfondo il rischio che aumenti il fenomeno dell’immigrazione e che possano crearsi discriminazioni.

TESI FAVOREVOLI

TESI CONTRARIE

01 - Lo ius soli è un istituto giuridico necessario nell’ordinamento di uno Stato moderno

Lo ius soli rappresenta un passo fondamentale per adeguarsi alla tendenza europea e mondiale sulla cittadinanza. Una Legge che regola anche le zone d’ombra, situazioni che con la legge attuale non sono mai state affrontate.

Lo ius sanguinis è l’istituto ideale per regolare i requisiti secondo cui viene conferita la cittadinanza. L’attuale sistema è equilibrato e non crea disuguaglianze. Lo ius soli non costituirebbe un passo avanti ma piuttosto un passo indietro. Inoltre esso non è così radicato a livello europeo e mondiale.

02 - L’approvazione del disegno di legge garantirebbe uguaglianza tra stranieri e italiani, sin dalla giovane età

I minori stranieri cresciuti in Italia devono essere equiparati in tutto e per tutto ai minori italiani. Il nuovo disegno di legge spinge in questo senso per una decisione non ulteriormente procrastinabile.

L’opinione pubblica è contraria allo ius soli. Lo dicono i sondaggi e la preoccupazione per l’ondata di immigrazione che sembra non avere fine. Con la nuova legge si allargano troppo i cordoni del riconoscimento della cittadinanza e si creano ulteriori discriminazioni.

03 - Lo ius soli è un bene per l’intera nazione e non può diventare strumento di ricatto politico

Lo ius soli è un istituto voluto fortemente da Renzi e da tutto il Partito Democratico. Una conquista civile e non uno strumento di riscatto politico.

Lo ius soli determina gli equilibri politici del paese e il disegno di legge che lo riguarda rappresenta un ricatto della maggioranza sulle opposizioni. Sono feroci e inflessibili le critiche al suo contenuto.