CRISPR-Cas9

Oltre a dubbi di ordine bioetico, il dibattito su CRISPR-Cas9 – tecnica di editing che permette di intervenire sulle sequenze di DNA – esplora le conseguenze socio-culturali di una sua diffusione di massa, i possibili margini di errore, ma anche gli immediati vantaggi nell’utilizzo in ambito medico-scientifico, nei settori agricolo, zootecnico, ambientale e da un punto di vista economico.

TESI FAVOREVOLI

TESI CONTRARIE

01 - I benefici della CRISPR sono già evidenti nei settori medico-scientifico, zootecnico, ambientale ed economico

Un'applicazione efficiente della tecnica CRISPR è la modificazione in provetta di cellule staminali da trapiantare nel paziente, utile in alcuni tipi di tumori e in malattie diffuse come la malaria. Nel settore zootecnico si potrebbero ottenere mucche senza corna o che producono latte senza allergeni; capre e pecore con il gene della miostatina; maiali resistenti ad alcuni virus.

Nonostante le migliorie, la CRISPR è ancora difettosa: non tutti i tagli avvengono nel punto esatto; oltre alla modifica voluta, la CRISPR ne induce altre non pianificate, rendendo il risultato nel suo insieme imprevedibile. Intervenire sulla linea germinale di un individuo significa “riscrivere” il DNA di tutta la sua prole, così un eventuale errore si potrebbe tramandare alle generazioni future.

02 - Il costo ridotto della tecnica permette a quest'ultima di venire diffusa su larga scala e di essere accessibile a tutti senza distinzioni

La CRISPR è una tecnica semplice e poco costosa. Non una terapia per pochi, dunque, che elimina ogni fattore di discriminazione in base al reddito, alla nazionalità, al genere. Il timore che il possedere maggiori informazioni genetiche significhi abusarne è una paura infondata. Il progresso scientifico mediante CRISPR è una conseguenza del sapere che va percorsa e non ostacolata.

La diffusione della tecnica è pericolosa. Se avrà costi bassi, potrebbe accrescere il biohackeraggio. Ma anche l’accessibilità limitata è pericolosa: con disparità d’accesso a tali tecniche, si formerà una "casta alpha" con accesso alle migliori opportunità sociali e sanitarie. In tal caso, potrebbe esserci una deriva eugenetica, ovvero il miglioramento genetico di un gruppo di individui.

03 - La CRIPSR offre la prospettiva dell'eliminazione preventiva delle mutazioni genetiche alla base di gravi patologie, ancor prima della gravidanza

La tecnica CRISPR-Cas9 potrebbe impedire la nascita di un bimbo con una malattia genetica ereditaria. Dato che la prospettiva è l'eliminazione preventiva delle mutazioni genetiche alla base di gravi patologie, è fondamentale condurre la sperimentazione sugli animali e su embrioni “in vitro”. Tale sperimentazione di base è necessaria al fine di testare la sicurezza e l’efficacia della tecnica.

Nella sperimentazione CRISPR si devono utilizzare gli embrioni come cavie, uccidendoli poco dopo la sperimentazione. Inoltre, la sperimentazione in vitro è inutile, poiché per capire se il metodo funziona bisognerebbe far nascere un bambino e seguirne la discendenza. I pochi giorni di vita dell’embrione in vitro non sono sufficienti a mostrare la piena riuscita dell’esperimento.