Matteo Renzi è un buon leader del centrosinistra

Nel 2009, allora sindaco di Firenze, Renzi inizia la sua scalata ai vertici del PD, alla guida dei “rottamatori”. Nel 2014, in seguito alla crisi del governo Letta, l’allora presidente della Repubblica gli affida il compito di formare il nuovo governo, che dura 1.017 giorni. Si dimette il 7 dicembre 2016, dopo l’esito negativo del referendum costituzionale. Dal 30 aprile è segretario del PD.

TESI FAVOREVOLI

TESI CONTRARIE

01 - Renzi al governo ha realizzato importanti riforme e varato ottime leggi

I sostenitori di Matteo Renzi sottolineano l’importanza delle riforme attuate. Secondo Angel Gurria, segretario generale dell’OCSE, e Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia e delle Finanze, si vedrebbero già i primi risultati delle riforme Jobs Act e Buona Scuola. Anche il Fondo monetario internazionale ha dato parere positivo sui progetti di riforma del PD.

Gli oppositori di Matteo Renzi puntano il dito contro i fallimenti delle riforme e l’incostituzionalità di alcune leggi varate dal PD decretata dalla Consulta. Il segretario generale della CGIL, Susanna Camusso, ha criticato la riforma del mercato del lavoro denominata Jobs Act, definendola strumento di destrutturazione dei diritti.

02 - Matteo Renzi ha creato divisioni all’interno del Partito Democratico e del centrosinistra

Sulla scissione interna del PD, che ha portato alla formazione del Movimento democratico e progressista (Mdp), sono intervenuti i fedelissimi di Matteo Renzi difendendo il ruolo del segretario, eletto democraticamente alle primarie del 30 aprile 2017. Questi sostengono che la scissione è frutto di ripicche personali.

La minoranza di “sinistra” del PD critica la direzione di Matteo Renzi. Molti hanno abbandonato il PD, confluendo nel nuovo soggetto politico, Mdp, altri sono rimasti nella minoranza SinistraDem. Le accuse al segretario del PD sono di autoritarismo e chiusura nei confronti delle correnti minoritarie. I PD di Renzi, inoltre, non sarebbe più in grado di rappresentare il popolo di centrosinistra.