Riduzione dell'orario di lavoro

La riduzione dell’orario di lavoro è un’esigenza della società moderna, per un pieno riconoscimento del diritto alla salute, è, inoltre, un’opportunità per attenuare il fenomeno della disoccupazione, ma le difficoltà non mancano e le idee non sono ancora del tutto chiare.

TESI FAVOREVOLI

TESI CONTRARIE

01 - La riduzione dell’orario di lavoro comporta un drastico ridimensionamento del salario

La riduzione dell’orario di lavoro è una soluzione intelligente che non può andare a discapito del salario dei lavoratori. Maggiore qualità si raggiunge anche grazie ad un equo contemperamento tra giuste ore e giusto compenso.

Rinunciare a qualcosa comporta inevitabilmente sacrifici. Meno ore di lavoro corrispondono ad un minor salario e, in un periodo difficile come questo, la strada sembra tutta in salita.

02 - Le soluzioni per ottenere una riduzione dell’orario di lavoro sono varie e tutte valide

La Svezia è un’apripista eccellente, con un nuovo sistema a 30 ore settimanali che ha elevato qualità e produttività sul posto di lavoro. Basterebbe anche solo avvicinarsi a questo modello, per rendere di più col minor sforzo.

Il mercato del lavoro non necessita di una riduzione degli orari ma di cambiamenti di altro tipo. Le discussioni sono ferme da tempo sull’argomento e la flessibilità può raggiungersi in mille modi diversi.

03 - La giurisprudenza si schiera sempre più spesso a favore dei lavoratori, nella difesa dei loro diritti, limitando la discrezionalità dei datori di lavoro

La giurisprudenza, sia civile che penale, ha particolare cura dei lavoratori e si è espressa nel corso degli anni in favore di una tutela sempre più crescente. Diritti e salute devono essere messi in primo piano.

La discrezionalità del datore di lavoro è una componente che deve essere tenuta in considerazione nella logica delle cose. Il lavoratore deve sottostare a delle regole, anche in materia di orari di lavoro.

04 - La riduzione dell’orario di lavoro è un metodo valido per combattere la disoccupazione

La riduzione dell’orario di lavoro può rappresentare la soluzione alla crescente ondata di disoccupazione che ha travolto ormai da decenni il nostro Paese. Può riuscire laddove ha fallito il tentativo di ridurre il costo del lavoro.

Le cause della disoccupazione sono altre e la risoluzione passa per diverse strade e non di certo per una riduzione dell’orario di lavoro.

05 - La riduzione dell’orario di lavoro è una soluzione inevitabile per un miglioramento della salute della popolazione

La riduzione dell’orario di lavoro non può che portare benefici ad una nazione con un alto indice di stress. Si assisterebbe ad una rivalutazione del tempo libero, ad un incremento del livello di salute e ad una maggiore lucidità e produttività.

Le classiche quaranta ore di lavoro non rappresentano un pericolo per la salute del lavoratore. Sono gli eccessi e la cattiva gestione del tempo la vera problematica. Ridurre l’orario di lavoro non comporterebbe un automatico miglioramento del benessere.