Stadio della Roma

Lo Stadio della Roma è un progetto di James Pallotta, presidente della A.S. Roma, che prevedeva, oltre allo stadio, un distretto di negozi e ristoranti, un parco pubblico e tre grattacieli. Il progetto è stato contestato dalle varie amministrazioni in relazione alla zona scelta, alla compatibilità urbanistica, alla sussistenza di un interesse pubblico.

TESI FAVOREVOLI

TESI CONTRARIE

01 - Lo Stadio della Roma è un regalo ai privati

Per far funzionare lo stadio sono necessarie una serie di opere esterne ed è chiesto al privato di farsene carico. Agli amministratori e in generale alla politica, spetta il compito di stimolare gli investimenti e guidarli nell’interesse dei cittadini. In altre parole il comune deve approfittare delle risorse dei privati e migliorare le infrastrutture, riqualificando il territorio a costo zero.

Lo stadio della Roma è un’anomalia: un immobiliarista, Luca Parnasi, e un dirigente sportivo, James Pallotta, e non il Comune, hanno stabilito dove sia più conveniente costruire un’opera di interesse pubblico. Ulteriore stortura è la concessione comunale di cubatura a un privato, in cambio della realizzazione di altre infrastrutture. Inoltre, la Roma pagherà un affitto per giocare nel suo stadio.

02 - Il progetto dello Stadio non è sostenibile sotto il profilo dell’accessibilità

La zona in cui sorgerà lo stadio della Roma è stata scelta per la sua posizione strategica, facilmente raggiungibile dalla città e dall’aeroporto di Fiumicino. I tifosi potranno accedere al complesso con mezzi propri. Una volta giunti allo stadio, auto, motociclette e autobus potranno essere parcheggiare di fronte all’impianto, grazie agli spazi appositamente dedicati.

L’afflusso e il deflusso degli spettatori è un problema, poiché il trasporto pubblico e la viabilità sono fortemente compromessi. Considerato che l’idea di una diramazione della linea B della metropolitana è stata abbandonata, perché avrebbe pregiudicato la funzionalità dell’intera tratta, non è immaginabile che un tale traffico possa ricadere tutto sulla Roma-Lido.

03 - Lo Stadio di Roma è un ecomostro

Lo Stadio della Roma è un progetto di trasformazione urbana di eccellenza, per la minimizzazione dell’impatto ambientale e per la valorizzazione delle risorse. E’ innovativo, perché prevede stadio e servizi commerciali certificati leed. È un progetto che presta particolare attenzione al disegno paesaggistico: metà dell’intera area è, infatti, destinata a nuovi paesaggi, articolati in 5 polmoni.

Il progetto dello Stadio è destinato a far nascere un ecomostro: un’operazione edilizia da 1 milione di metri cubi e 700 milioni di euro di guadagni, in un’area strategicamente sbagliata, a causa dell’alto rischio idrogeologico, perché sorge su un’ansa del Tevere, e perché l’ecomostro sorgerebbe in mezzo al nulla e non è previsto il rafforzamento del trasporto pubblico.

04 - Il progetto dello stadio è un investimento per la città di Roma

Lo Stadio di Roma è solo una parte di un investimento molto più importante. E’ un luogo di “produzione”, circondato da un parco urbano, una piazza e altri edifici, che riqualificherebbe un intero quadrante della città. Genererebbe posti di lavoro e reddito, migliorando i valori di mercato di tutta la zona, offrendo servizi e luoghi di aggregazione organizzata e sicura.

Nel progetto attuale ci sono costi per milioni di euro che non servono alla città, ma al privato. Lo Stadio di Roma è inutile, perché la partecipazione al calcio è sempre più scarsa e inoltre la città ha già due stadi, il Flaminio e l’Olimpico. Si dovrebbe far funzionare le strutture esistenti.

05 - Lo Stadio della Roma è un successo della buona politica

Lo Stadio della Roma è un ottimo compromesso, un accordo con la A.S. Roma per realizzare un progetto eco-sostenibile, con il taglio del 60% degli edifici commerciali, originariamente previsti. Un risultato ottenuto grazie alla capacità dimostrata dal Movimento 5 Stelle di trovare soluzioni nell’interesse primario dei cittadini romani.

Lo Stadio della Roma è lo specchio di una politica comunale personalistica e dilettantesca. Nonostante i limiti del progetto che riguarda l’enormità dell’operazione edilizia, il Movimento 5 Stelle ha raggiunto un accordo con il privato su un progetto contro il quale si sono energicamente battuti durante l’amministrazione Marino.