Ponte sullo Stretto

Il 27 settembre 2016 l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi ha parlato nuovamente della possibilità di realizzare il Ponte sullo stretto di Messina, riaccendendo i riflettori su un’opera pubblica di cui si parla da decenni e sulla quale si gioca più di un equilibrio politico.

TESI FAVOREVOLI

TESI CONTRARIE

01 - Il Ponte rappresenta un’opera realizzabile in completa sicurezza, dati i numerosi studi ingegneristici e ambientali effettuati nel corso degli anni

Nel corso dei secoli sono state fatte verifiche continue e costanti sulla fattibilità del Ponte sullo Stretto, mai realizzata soprattutto per questioni economiche e pigrizie politiche. Le condizioni per la costruzione del ponte in sicurezza sono tutte presenti, sulla scia di altre strutture simili presenti nel mondo. Così sostengono Mario Palmieri e Francesco Forte.

La realizzazione del Ponte sullo Stretto si scontra con condizioni naturali e morfologiche uniche e persino pericolose per una struttura che non avrebbe precedenti nel panorama mondiale. L’elevato rischio sismico, i forti venti, l’ecosistema caratteristico sono tutti fattori che sconsigliano la realizzazione di un’opera così mastodontica. Questa l’opinione di Mario Tozzi e Remo Calzona.

02 - Il Ponte avvicina la Sicilia all’Italia e all’Europa e risponde all’esigenza di velocizzare i collegamenti da e per l’isola

Il Ponte sullo Stretto risponde all’esigenza di fronteggiare l’isolamento della Sicilia. Vengono ridotti i tempi di percorrenza dei traghetti e si offre un’alternativa a chi vuole utilizzare l’auto per gli spostamenti su tutto il territorio italiano. Si favorisce inoltre il trasporto ferroviario e una pronta risposta alle emergenze, come quella idrica. Sono citati Aurelio Misiti e Mario Cozza.

L’isolamento della Sicilia è un fattore comune ad altre realtà, come la Sardegna. Il paese deve affrontare altre priorità, come l’ammodernamento del sistema ferroviario e l’emergenza terremoto. Inoltre, la struttura non garantirebbe un abbattimento dei tempi di percorrenza significativo rispetto ai costi per la sua costruzione. Lo sostengono Mario Tozzi; Marco Ponti; Andrea Boitani.

03 - La nuova infrastruttura che sorgerà tra Sicilia e Calabria porterà fino a 100.000 nuovi posti di lavoro

La costruzione del Ponte consentirà un notevole incremento dell’offerta di lavoro, anche dopo l’ultimazione dell’opera. Saranno diverse le ripercussioni sull’occupazione e, in generale, su tutta l’economia del Sud Italia. Nella tesi sono citati Matteo Renzi; Altero Matteoli; Pietro Ciucci; Alfonso Cirasa.

I numeri annunciati dall’ex premier Renzi sono lontani dalla realtà, il Ponte sullo Stretto comporterà, anzi, la perdita di posti di lavoro per i traghettatori e un’incidenza blanda sull’economia del Mezzogiorno. Percorrere le alternative, come la rivalutazione degli altri mezzi di trasporto con infrastrutture efficienti, appare essere la soluzione migliore. Così afferma Renato Accorinti.

04 - I costi per la realizzazione del Ponte sono eccessivi rispetto ai benefici che ne potrebbero derivare sul territorio

I fondi destinati alla costruzione del Ponte saranno recuperati in pochi anni, attraverso il pedaggio autostradale, l’occupazione in crescita e i benefici a commercio e turismo. Sui finanziamenti per la realizzazione dell’opera, sono diverse le possibilità pubbliche e private, con un occhio di riguardo all’appoggio dell’UE. Sono citati Mazzoncini Renato; Chiaravalloti Giuseppe; Forte Francesco.

I circa dieci miliardi di euro previsti per la realizzazione dell’opera sono un costo folle rispetto agli scarsi benefici previsti. C’è solo grande confusione nelle cifre, nelle modalità di finanziamento e nelle stime di rientro, che potrebbe non avvenire mai. Il rapporto costi benefici registra un valore negativo. Così sostengono Mario Tozzi; Marco Ponti; Andrea Boitani; Renato Accorinti.

05 - Il Ponte è diventato strumento politico su cui si giocano gli equilibri tra maggioranza e opposizione

La politica italiana sostiene la realizzazione del Ponte sullo Stretto, a partire dall’ex premier Renzi. È nutrito il gruppo di chi vuole rilanciare il Sud Italia con questa infrastruttura. Il progetto è pronto da anni, bisogna trovare i fondi per attuarlo. Così sostengono, tra gli altri, Matteo Renzi; Pietro Salini; Gianni Vittorio Armani; Maurizio Sacconi; Graziano Delrio; Raffaele Cantone.

Molti politici si oppongono alla costruzione del Ponte, a causa di costi proibitivi, difficoltà di realizzazione, progetti confusi. Geologi e tecnici dicono che è impossibile anche solo di provarci e intanto le spese sostenute per un’opera mai realizzata rischiano di mandare l’Italia al collasso. Tra gli autori citati: Grillo Beppe; Boldrini Laura; D'Alema Massimo; Maroni Roberto; Bordon Willer.

06 - La realizzazione del Ponte ridurrebbe il traffico nelle città dello Stretto e il consumo del suolo

Allo stato attuale, il traffico veicolare che attraversa lo Stretto di Messina passa per le città di Messina e Villa San Giovanni, e la presenza di porti alternativi non ha cambiato questa situazione, tuttavia il ponte potrebbe risolverla. Anche il consumo del suolo per le infrastrutture di imbarco di macchine e treni potrebbe venire ridotto. Ciò sostiene Cosimo Inferrera.