CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement)

FAVOREVOLE O CONTRARIO?

PRO\VERSI

L’Accordo Economico e Commerciale Globale (CETA) è un trattato internazionale di libero scambio stipulato tra Canada ed Unione Europea che ha come obiettivo principale la riduzione della maggior parte dei dazi doganali tra le due parti e la creazione di un nuovo mercato.
Nonostante i media italiani abbiano quasi del tutto trascurato la questione, il CETA è rimasto per alcuni anni al centro del dibattito politico, suscitando parecchie preoccupazioni e critiche.
I sostenitori del trattato ritengono che grazie al CETA un nuovo mercato di sbocco permetterà ai produttori di espandere le proprie esportazioni e ai consumatori di avere a disposizione nuovi prodotti, rimanendo sempre tutelati dalle garanzie.
I critici del CETA dichiarano invece che il trattato rappresenti un grosso pericolo per i prodotti europei, specialmente per quanto riguarda le eccellenze agroalimentari protette dai marchi di denominazione d’origine e di indicazione geografica, che con il nuovo mercato saranno a rischio di imitazione.
Ulteriori accuse sono state rivolte nei confronti della presunta mancanza di trasparenza e democraticità del trattato, che è stato imposto senza tenere conto delle osservazioni e degli allarmi lanciati da alcune categorie e associazioni di consumatori.
I sostenitori del trattato hanno ribadito che il CETA è stato promosso rispettando i principi di trasparenza e democraticità e che per l’Europa la sua entrata in vigore rappresenterà un’occasione per ottenere enormi vantaggi.

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01

Il tribunale ISDS opererà in maniera trasparente con sentenze eque e oggettive

FAVOREVOLE

La clausola ISDS prevista per il trattato di libero scambio da Canada e Unione Europea predispone la creazione di un Tribunale speciale con il compito di dirimere le eventuali dispute sorte all’interno del CETA.
L’ISDS è stato considerato un tassello fondamentale del mosaico che andrà a costituire un mercato con nuovi sbocchi e vantaggi per entrambe le parti del trattato internazionale di libero scambio.
Le istituzioni europee hanno rassicurato l ’opinione pubblica garantendo che i casi in cui il nuovo tribunale dovrà intervenire saranno limitati e non lederanno la prerogativa degli Stati di legiferare in protezione dei propri cittadini.
Inoltre, il margine interpretativo dell’ISDS sarà ridotto e il Tribunale arbitrale opererà con estrema trasparenza, essendo obbligato a pubblicare i documenti, tenere udienze pubbliche e lasciare che soggetti terzi presentino osservazioni.
I cittadini dovranno riporre fiducia in questo meccanismo, perché le sentenze del nuovo Tribunale saranno eque ed oggettive proprio perché l’ISDS opererà esattamente come un Tribunale internazionale. Infine, per correggere eventuali errori del processo, il Tribunale sarà dotato di un meccanismo di appello.

CONTRARIO

Nei confronti della clausola ISDS che prevede l’istituzione di un Tribunale specifico (Investor-State Dispute Settlement) per la risoluzione delle controversie sorte all’interno del trattato CETA tra multinazionali e Stati, sono emerse numerose critiche e controversie.
Molti autori ritengono l’ISDS un mezzo per tutelare esclusivamente i profitti delle multinazionali che operano nel mercato previsto dal trattato internazionale da Canada e Unione Europea.
Grazie a questo meccanismo le multinazionali potranno infatti sottrarsi alla competenza dei Tribunali nazionali, ricorrendo ad un Tribunale ad hoc per far valere i propri diritti e compiere azioni legali contro gli Stati.
Secondo questi autori, la clausola ISDS consentirà di promuovere una “giustizia privata” che scavalcherà i diritti fondamentali degli Stati per tutelare a titolo esclusivo gli investimenti delle grandi aziende multinazionali.
Diverse saranno le aziende che otterranno un vantaggio competitivo per operare sul mercato estero, seguendo un meccanismo che ormai da diversi anni è diventato prassi in tutti i trattati internazionali di libero scambio.

 
02

La ratifica tempestiva del CETA da parte del Parlamento italiano è un passo importante per promuovere lo sviluppo del nostro Paese nel mercato estero

FAVOREVOLE

La ratifica del CETA da parte del Parlamento italiano è stata ritenuta da molti opinionisti una scelta obbligata se si vuole permettere al nostro Paese di soddisfare una domanda globale di prodotti italiani in costante espansione.
Il CETA, che è stato definito “il migliore accordo concluso dall’Unione Europea”, rappresenta uno strumento vitale per rafforzare le relazioni economiche dell’Italia con gli altri Paesi.
L’iter di ratifica del Parlamento costituisce dunque un passo importante per lo sviluppo dell’Italia che deve essere compiuto nel più breve tempo possibile per poi attendere che anche gli altri Stati membri dell’Unione Europea facciano lo stesso, per giungere all’approvazione definitiva dell’accordo.
Il disegno di legge per la ratifica del trattato in esame in Senato e l’analisi da parte della Commissione Esteri, guidata da Pier Ferdinando Casini, hanno avuto segnali e dichiarazioni positivi, tanto da far presagire il buon esito della sua approvazione finale.
Il CETA è stato per mesi male interpretato da parte dell’opinione pubblica, a causa di paure infondate. In realtà, non vi è nessun pericolo e a seguito della sua ratifica l’Europa potrà godere di grandi benefici.

CONTRARIO

Secondo diversi autori, le procedure di ratifica del CETA da parte del Parlamento italiano sono state compiute con eccessiva fretta.
La Commissione Esteri al Senato ha manifestato un parere favorevole all’accordo di libero scambio tra Canada e Unione Europea senza tenere conto delle continue proteste e manifestazioni di piazza e senza nemmeno prendere in considerazione le osservazioni contrarie che sono state presentate in aula nelle settimane precedenti.
Gli oppositori alla ratifica del trattato, tra cui figura in prima linea la CGIL, hanno chiesto di lasciare decorrere più tempo per l’approvazione del CETA, in modo da coinvolgere maggiormente le parti sociali e le associazioni e per consentire un più solido dibattito, dando così spazio anche alle voci che si oppongono all’accordo.
Le continue mobilitazioni contro il CETA non sembrano arrestarsi. L’accordo è considerato da molti il “Cavallo di Troia” del libero mercato.
La ratifica viene considerata dagli oppositori “uno schiaffo alla Costituzione italiana” e un’eccessiva cessione di sovranità tramite legge ordinaria per un trattato che rimane in larga parte sconosciuto all’opinione pubblica.

 
03

Il CETA offre numerosi benefici e tutele per le eccellenze agroalimentari italiane

FAVOREVOLE

Secondo diversi autori e associazioni, l’Accordo Economico e Commerciale Globale, meglio conosciuto come CETA, comporta numerosi benefici per alcune produzioni tipiche italiane.
Grazie alla prevista soppressione dei dazi doganali su prodotti agricoli e agroalimentari, i piccoli e medi produttori italiani potranno ottenere nuovi sbocchi sul mercato estero.
Diversi consorzi di tutela della Denominazione di Origine Protetta (DOP) e dell’Indicazione Geografica Tipica (IGT) si sono detti favorevoli all’approvazione del Trattato, lanciando appelli contro la disinformazione che si è creata attorno al CETA.
Il coordinamento Agrinsieme ha inoltre ribadito che la tutela delle eccellenze italiane sarà garantita dal riconoscimento delle indicazioni geografiche tipiche. In questo modo molti prodotti specifici, tra cui Grana Padano, Aceto Balsamico di Modena, Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, Radicchio Rosso di Treviso e il Formaggio Gorgonzola, riceveranno la giusta garanzia per essere esportati anche nel mercato del Canada.
Per i prodotti lattiero-caseari e i vini italiani il Trattato apre dunque nuove possibilità di esportazione in un mercato nuovo e importante.

CONTRARIO

Il Trattato di libero scambio CETA è stato ritenuto da molti scettici un accordo sbagliato e pericoloso per i prodotti agroalimentari italiani.
A preoccupare è la minaccia al “Made in Italy”, che provocherà consistenti danni ai produttori e inganni ai consumatori.
Tra gli effetti collaterali del CETA vi sarà una legittimazione delle imitazioni delle più grandi eccellenze italiane, tra cui, per esempio, il Parmigiano Reggiano, che per ora risulta il formaggio italiano più venduto al mondo.
L’allarme è stato lanciato dall’associazione Coldiretti, che ritiene che il Trattato di libero scambio possa legittimare la pirateria alimentare e la svendita dei prodotti agroalimentari.
Le accuse contro il CETA specificano anche che solamente una minima parte di prodotti italiani di Indicazione Geografica Tipica e di Denominazione di Origine Protetta sarà tutelata (meno del 10%), mentre la maggior parte subirà gli attacchi della concorrenza estera.
Numerose rimangono le preoccupazioni nei confronti degli effetti di questo accordo, specialmente nei confronti delle eccellenze alimentari del sud d’Italia, nel peggioramento degli standard di sicurezza alimentare e nei notevoli danni al turismo.

 
04

Il CETA è un trattato che viola i principi di trasparenza e di democraticità a danno dei cittadini

FAVOREVOLE

Secondo diverse opinioni, la ratifica del trattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea è stata costellata da ingiustificati allarmismi e moltissime imprecisioni che hanno impedito di mostrare chiaramente ai cittadini la grande opportunità che il CETA può fornire al nostro Paese.
I sostenitori dell’accordo hanno accusato i movimenti anti-CETA di fare terrorismo mediatico e di sollevare allarmi e preoccupazioni che non guardano ai fatti e ignorano il merito dell’intesa del trattato.
La trasparenza del CETA è invece stata garantita attraverso l’esercizio di controllo svolto da parte del Parlamento europeo e dai parlamenti nazionali nelle procedure di ratifica, dimostrando così di avere rispettato la volontà popolare dei cittadini.
Ampio spazio è inoltre stato riservato al dibattito politico e democratico sul CETA, mentre le riunioni a porte chiuse non sono state altro che una procedura necessaria, così come lo è per tutte le negoziazioni tra governi di accordi analoghi.
La garanzia di un percorso democratico per l’approvazione del CETA è infine garantita dalla necessità di ottenere gli strumenti di ratifica di tutti quanti i Paesi membri dell’Unione Europea.

CONTRARIO

Tra le maggiori critiche rivolte al trattato di libero scambio CETA vi è la mancanza di trasparenza e democraticità con cui l’accordo è stato firmato e predisposto alla ratifica dei parlamenti dei singoli Stati.
La mancanza di un confronto trasparente e aperto con le parti sociali ha suscitato diverse polemiche da parte degli oppositori del CETA.
I mass media e la politica italiana hanno trattato la questione della ratifica dell’accordo come pura formalità, evitando il più possibile il dibattito con l’opinione pubblica e promuovendo l’iter di ratifica con ingiustificata fretta.
La commissione Affari Esteri del Senato ha guardato di buon occhio la procedura di ratifica senza ascoltare la richiesta di rinvio che è stata presentata al Parlamento.
Il dibattito mediatico italiano su questa questione, a differenza di quello francese e belga, è risultato poco attivo e poco vivace, contribuendo a sostenere la mancanza di legittimità del percorso di ratifica e lasciando approvare il trattato in assoluto silenzio.
Le preoccupazioni e gli aspetti da approfondire riguardo il CETA sono stati completamente ignorati evitando un confronto trasparente con le parti sociali.

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