Ricerca spaziale

FAVOREVOLE O CONTRARIO?

PRO\VERSI

Le tematiche della ricerca spaziale hanno acquisito nel corso del tempo sempre più autorevolezza e si sono sviluppate grazie all’interesse dell’uomo per l’esplorazione del Sistema Solare.
Attorno a questi argomenti sono emersi da diversi anni interessanti dibattiti che vedono schierarsi da una parte gli scettici della ricerca spaziale e dall’altra parte i sostenitori dei progressi nello studio e della ricerca nel cosmo.
I critici della ricerca spaziale accusano i governi più industrializzati e le principali agenzie spaziali di impiegare denaro e fondi pubblici per sostenere delle imprese che nulla hanno di utile in riferimento al progresso dell’uomo.
Secondo alcuni autori, prima dello studio dei misteri del Sistema Solare bisogna risolvere i gravi problemi di povertà e miseria sul nostro pianeta. Le missioni spaziali non portano alcun beneficio alla nostra società e la loro realizzazione non contribuisce in alcun modo a migliorare la condizione dell’uomo.
In risposta a queste posizioni, i sostenitori della ricerca spaziale sostengono invece che le missioni nello spazio hanno importanti ricadute sulla vita di tutti i giorni e che per questi motivi vanno ampiamente sostenute. Molte tecniche e strumenti utilizzati oggi nella vita di tutti i giorni sono infatti il risultato di processi sperimentati nello spazio. Inoltre, attualmente i finanziamenti delle missioni per la ricerca spaziale sono contenuti e non presentano in alcun modo una minaccia per la salute economica degli Stati

 
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Investire nella ricerca spaziale comporta importanti ricadute per il progresso dell’umanità

FAVOREVOLE

Tra i molteplici benefici della ricerca spaziale, diversi scienziati e giornalisti hanno citato le numerose ricadute che le tecnologie impiegate nelle missioni hanno nella vita di tutti i giorni sulla Terra.
I sostenitori della ricerca spaziale sono concordi nel ritenere che lo sviluppo delle tecnologie per lo spazio condizioni positivamente anche il progresso della nostra società.
Le ricadute pratiche della ricerca spaziale si manifestano nelle più svariate applicazioni tra cui nuovi materiali, nuove leghe di metallo, nuove strumentazioni e così via.
Chi sostiene i progressi dell’ingegneria aerospaziale riconosce dunque che la ricerca spaziale è uno straordinario impulso per continuare a sostenere lo sviluppo dell’uomo sulla Terra e nello spazio.
Come affermano infatti diversi autori, i programmi spaziali hanno contribuito a migliorare la vita sul nostro pianeta da tutti i punti di vista, attraverso la risoluzione di numerosi problemi tecnici e lo sviluppo di nuove tecnologie essenziali per l’uomo.

CONTRARIO

Secondo l’opinione di diversi autori, la ricerca spaziale rappresenta uno sforzo eccessivo che le agenzie spaziali dei principali stati industrializzati stanno continuamente portando avanti senza ottenere alcuna ricaduta apparente per il progresso dell’umanità.
Lo scetticismo che vige tra i critici dell’esplorazione spaziale è in larga parte alimentato dall’eccessiva spesa e dai costi elevati che le missioni spaziali hanno da sempre richiesto per poter essere attuate.
Le esigenze dell’umanità, ritengono gli scettici dell’esplorazione spaziale, sono diverse dallo studio delle comete o dalla scoperta di nuovi pianeti al di fuori del Sistema Solare.
Secondo questi autori le imponenti missioni spaziali realizzate negli ultimi anni dalle principali agenzie spaziali non hanno avuto alcun beneficio per gli abitanti del nostro pianeta e in molti casi hanno addirittura contribuito a rovinare l’immaginario collettivo che l’uomo ha sempre avuto nei confronti dei misteri del cosmo.

 
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Le spese per la ricerca spaziale sono eccessive

FAVOREVOLE

Diversi sostenitori delle imprese di esplorazione spaziale ritengono che i finanziamenti per l’esplorazione del cosmo siano strettamente necessari per consentire all’essere umano di progredire nella sua evoluzione e portare l’umanità a livelli sempre più alti.
I costi di numerose missioni spaziali si sono dimostrati effettivamente contenuti negli ultimi anni e non sottraggono in alcun modo risorse all’umanità, a differenza di quanto accusano i critici dell’esplorazione spaziale.
Una nota lettera di Ernst Stuhlinger, ex direttore scientifico della NASA, riferiva già nel 1970 che il budget concesso dal governo statunitense all’ente spaziale americano può essere organizzato esclusivamente per le spese per le questioni dello spazio. La soluzione dei gravi problemi che affliggono il pianeta (fame e povertà) non rappresenta invece una questione direttamente gestibile dalla NASA.
Ad ogni modo, gli sforzi intrapresi per l’esplorazione spaziale possono garantire un progressivo miglioramento per risolvere i problemi dell’uomo e della società.

CONTRARIO

Molti autori ritengono che i costi per l’esplorazione spaziale siano eccessivamente alti e non giustifichino in alcun modo la necessità di realizzare missioni spaziali sempre più sofisticate.
I costi elevati di queste missioni sono stati a lungo la causa che ha fatto ritenere la ricerca spaziale un settore non strettamente necessario per il progresso dell’umanità, almeno per quanto riguarda le ricadute dirette.
Gli Stati Uniti costituiscono il paese che più di tutti nel corso della storia ha speso denaro in favore di programmi spaziali consistenti.
I critici dei finanziamenti alla ricerca spaziale sostengono che sulla Terra si potrebbe benissimo spendere i soldi in progetti alternativi alle missioni nello spazio, come le ricerche per la cura di numerose malattie, metodi per combattere la fame nel mondo e migliorare le condizioni di vita delle popolazioni più povere. Prima di pensare all’esplorazione dello spazio i governi delle nazioni più sviluppate dovrebbero dunque occuparsi di risolvere i problemi alla base della nostra società.
In questo contesto, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) è stata spesso presa di mira per gli ingenti sprechi di denaro riscontrati nel suo bilancio.

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