Gruppo Bilderberg

FAVOREVOLE O CONTRARIO?

PRO\VERSI

Il Gruppo Bilderberg - nato il 29 maggio 1954 e così denominato dall’albergo in Olanda in cui si riunì per la prima volta - è un incontro non ufficiale che riunisce annualmente circa 130 partecipanti, rappresentanti le maggiori personalità in campo economico, politico e bancario, in hotel in varie parti del mondo, di solito in Europa e una volta ogni quattro anni negli Stati Uniti o in Canada. Oggetto della riunione sono tematiche di politica estera ed economia internazionale. I nomi dei partecipanti sono resi pubblici, benché la conferenza sia chiusa al pubblico e ai media. Caratteristiche di queste riunioni sono: la durata, si tratta di incontri che hanno una durata di tre giorni; il feeling tra i partecipanti, che consente di superare le diversità degli orientamenti di impostazione e di nazionalità; la segretezza, che consente ai partecipanti di esprimersi liberamente e apertamente. Le riunioni si svolgono attraverso dibattiti informali, senza votazioni, risoluzioni, né dichiarazioni politiche. Il Gruppo ha due organismi di autogoverno: lo Steering Committee, (comitato direttivo) e il presidente, che è eletto dal Comitato direttivo. Gli invitati sono scelti dallo Steering Committee sulla base delle loro conoscenze ed esperienze in relazione alle tematiche che verranno affrontate. Sul Gruppo sono emerse diverse interpretazioni di studiosi che mettono in evidenza le finalità di influenzare le decisioni di politica ed economia internazionale.

 
01

Il Gruppo Bilderberg rappresenta un governo segreto del mondo

FAVOREVOLE

Bilderberg non è un governo segreto. Negli anni si è cercato di incrementare il livello di trasparenza delle riunioni in proporzione a quanto effettivamente necessario. Secondo alcuni, poiché nel corso della riunione di Bilderberg non si prende alcuna decisione definitiva, non c’è necessità di divulgare nulla, motivo per il quale non si tratta di un governo segreto. Per altri, benché sia chiaro che le decisioni che si prendono in sede Bilderberg siano rilevanti – come dimostra l’elenco e le qualifiche dei partecipanti – sostenere tesi complottistiche, ovvero la teoria del “governo segreto” rischia, da una parte, di oscurare i veri problemi mondiali e, dall’altra, di alimentare propagande politiche con finalità non democratiche e antisemite. Per questi motivi è preferibile considerare la riunione annuale di Bilderberg come quella di un circolo privato, fatto di persone influenti, potenti, ma pur sempre una riunione di privati cittadini, né più né meno che un convegno o una riunione del Rotary.

CONTRARIO

Bilderberg rappresenta un governo segreto del mondo. Secondo i sostenitori di questa tesi si tratterebbe di un mezzo attraverso il quale si mira a sostituire ai governi nazionale le istituzioni finanziarie più potenti di tutto il panorama economico mondiale. Tecnicamente si propongono politiche finalizzate a trasferire i debiti delle banche ai conti dei governi, con l’obiettivo finale di rimpiazzarli. Il processo, risalente storicamente alla guerra fredda, è stato uno strumento molto importante delle strutture oligarchiche, perché gli interessi privati finanziari furono capaci di imporre le loro politiche ai governi sovrani.
Il ruolo delle èlites e la loro influenza sulle politiche è riscontrabile in tutte le epoche, a partire dall’epoca romana, dove sono individuabili negli “optimates”, per evolversi nel Medioevo e ancora in epoca moderna, con la loro evoluzione in reti internazionali e interconnesse. La maggiore integrazione delle economie mondiali e lo sviluppo della guerra fredda infine ha indotto ad instaurare sedi informali di confronto e coordinamento delle èlites economica, politica e intellettuale dei vari paesi.

 
02

Attraverso Bilderberg l’oligarchia finanziaria impone il neoliberismo

FAVOREVOLE

Il Bilderberg non è la ragione dell’imposizione della politica neoliberista che priva le tradizionali sedi democratiche della loro funzione. Infatti, con la sconfitta della politica come spazio collettivo di elaborazione si sono affermati processi decisionali che hanno marginalizzato le masse e si sono strutturate e istituzionalizzate modalità a-democratiche e prive di qualsiasi trasparenza. Tale situazione di fatto alimenta interpretazioni che attribuiscono a riunioni informali come Bilderberg un ruolo determinante nella perdita di sovranità dei tradizionali canali di formazione delle decisioni democratiche e dell’affermazione di una politica neoliberista. Infatti, perché si affermi una politica di questo tipo non sono più necessari segretezza e assenza di trasparenza, poiché lo stesso principale sostegno delle élites dominanti è il popolo governato. Con la conseguenza che si assiste a un vero e proprio ‘darwinismo sociale’, ovvero il prevalere della legge del più forte sul più debole.

CONTRARIO

Bilderberg è un incontro annuale che ha lo scopo di porre a confronto i potenti dell’élite, uniti dall’ideologia neoliberista che li rappresenta e dalla volontà di porre in essere una rete finalizzata a tutelare i loro interessi e a unire le istituzioni finanziarie. Gli obiettivi di questa rete sono l’eliminazione degli Stati nazionali e dei diritti sociali, la creazione di un’immensa classe sociale precarizzata, nomade e disposta a tutto pur di sopravvivere, l’eliminazione delle costituzioni e dei confini nazionali, la creazione di nuovi trattati internazionali vincolanti mediante il primato economico e bancario, l’offensiva integrale al mondo del lavoro e delle garanzie sociali. In particolare, attraverso i trattati internazionali, questa riunione di potenti ha l’obiettivo di privare di potere i governi nazionali, in favore di agenzie internazionali e finanziarie. Ciò è stato confermato anche nell’ultima riunione di Bilderberg, tenutasi tra il 9 e il 12 giugno 2016, durante la quale sono stati affrontati due temi centrali di politica ed economia, come il trattato transatlantico sulla liberalizzazione commerciale e la possibile uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.

 
03

La riunione del Club Bilderberg è un dialogo aperto e il contenuto dei lavori è pubblico

FAVOREVOLE

Bilderberg è un dialogo aperto e franco tra i partecipanti, che si occupano durante le riunioni di temi economici e di politica internazionale. I giornalisti non ignorano i contenuti dei dibattiti – come dimostra la presenza dei direttori di alcuni dei principali giornali internazionali – né la lista dei partecipanti. Opera solo una regola di maggior riserbo - chiamata Chatham House Rule - che consiste nel non attribuire pubblicamente la paternità delle singole posizioni espresse in quella sede. Ma questa regola non si ispira a finalità complottistiche, ma a garantire una comunicazione funzionale. Infatti, se fossero divulgate idee dei partecipanti e rispettiva paternità, nessuno di loro si esprimerebbe liberamente. Se le riunioni fossero pubbliche e ogni cittadino potesse assistervi molti partecipanti, specie quelli che hanno maggiori responsabilità politiche e finanziarie, misurerebbero le loro parole, eluderebbero gli argomenti più delicati, farebbero affermazioni politicamente corrette, parlerebbero come nei comizi e nei dibattiti televisivi.

CONTRARIO

La maggior parte delle occasioni di confronto internazionale (Commissione Trilaterale, Consiglio sulle Relazioni Estere), nelle quali vengono prese decisioni rilevanti a livello di politica internazionale si organizzano in maniera trasparente e condivisa. Non si può dire lo stesso di Bilderberg, dove l’accesso è rigorosamente vietato a qualsiasi giornalista. La segretezza degli incontri, nonostante la lista dei partecipanti sia pubblica, resta la caratteristica centrale del Club, dove a porte chiuse rappresentanti dell'economia e del mondo accademico discutono di rilevanti temi. Gli stessi partecipanti riconoscono che la presenza discreta dei giornalisti di importanti testate mondiali (“Washington Post”, “New York Times”, “Time”) ha consentito al Gruppo Bilderberg di sviluppare il proprio piano per il mondo, obiettivo che non sarebbe stato raggiunto se i suoi lavori fossero stati soggetti alle luci dei media. Questo riconoscimento di segretezza, per altro verso, testimonia la perdita da parte del giornalismo del suo ruolo, ovvero quello di denunciare gli abusi e le ingiustizie del potere, che è non quello pubblico, ma quello che si riunisce in riunioni come quelle di Bilderberg.

 
04

Il gruppo Bilderberg è una società segreta

FAVOREVOLE

Il Club Bilderberg non ha le caratteristiche di una società segreta.
In primo luogo, perché non vi partecipano quasi mai politici. Questo non significa che le riunioni non influenzino le politiche nazionali, ma che questa influenza non dipende dal coinvolgimento dei vertici della politica mediante la loro integrazione con i vertici economici in organizzazioni internazionali, come appunto il Bilderberg. L’élite politica è, infatti, essa stessa parte della classe borghese transnazionale, considerato che i suoi membri passano dai consigli d’amministrazione delle multinazionali e delle grandi banche ai consigli dei ministri. Non si tratta di cupole di tipo mafioso ma di un network di persone importanti che tendono a portare avanti politiche coerenti con alcuni aspetti di fondo del modo di produzione capitalistico-mondiale.
In secondo luogo, il gruppo Bilderberg manca di un aspetto fondamentale per essere una società segreta, ovvero il connotato della segretezza. Sono rese pubbliche molte informazioni, è presente un sito internet, una commissione permanente, un ufficio stampa e sono resi noti i nomi dei partecipanti.

CONTRARIO

Il club di Bilderberg è una società segreta e non un gruppo di persone che si riuniscono in modo riservato. Infatti le decisioni più importanti a livello politico, sociale, economico-finanziario per il mondo occidentale vengono ratificate dai membri di Bilderberg. Il Club riunisce politici, ministri, finanzieri, presidenti di multinazionali, magnate dell’informazione, reali, professori universitari, uomini di vari campi che con le loro decisioni possono influenzare le politiche internazionali. Questo gruppo rappresenterebbe il “cerchio interiore”, che influenza le decisioni di quello “esteriore”, ovvero dell’insieme degli uomini della finanza, della politica, e altro, che eseguono le decisioni prese nella sede di Bilderberg.

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